Una realtà italiana con produzione
artigianale dal 1946

Una realtà italiana
con produzione artigianale dal 1946

Dal 1946 il Calzaturificio Ziviani è specializzato nella lavorazione “California” producendo artigianalmente sandali e scarpe comode con morbidi pellami e plantari estraibili.
L’azienda ha alle sue spalle una lunga esperienza; è nata prima dell’ultima guerra da un’intuizione di Pietro Ziviani che aveva guadagnato buona fama realizzando comodi zoccoli da uomo e da donna.

Oggi i titolari Cesare e Massimo Ziviani mantenendo il tradizionale impegno, ricercano nei modelli modernità abbinata ad eleganza e confort.
Tutti i modelli sono realizzati interamente nel loro stabilimento avvaledosi di una manodopera specializzata e curando ogni minimo dettaglio.
Il punto forza è rappresentato soprattutto dalla qualità del prodotto che include la scelta dei materiali di prim’ordine e accessori originali.

LA NOSTRA STORIA... (1946)

Avreste voglia, anche soltanto per una volta, di mettervi in (meglio, le) pantofole? Piacevoli d'aspetto, morbide nelle forme, pratiche da indossare... imbottite di lattice, foderate di pelle, cucite a macchina... assemblate a mano ...Soddisfatti, adesso? Inizialmente, però, più che le accoglienti pantofole erano disponibili robusti zoccoli di legno, più che il piazzista era disponibile il titolare della ditta: Pietro Ziviani, il papà di Bruno e Cesare, che a San Michele Extra si mise al volante di una italianissima Topolino - la concorrente del tedesco Maggiolino - per consegnare la merce e raccogliere altre commesse nelle botteghe del Trentino. ... Siccome non c'erano più scarponi, Pietro Ziviani vendette zoccoli di legno addirittura ai soldati tedeschi che presidiavano le fortificazioni alla periferia di Verona. "I militari, innanzitutto, pagarono e pagarono con i buoni anziché con i cannoni", racconta Cesare Ziviani che oggi, dopo che nel 2001 il fratello Bruno è andato in pensione, gestisce l'azienda con i figli Massimo, Monica e Laura. Nel 1961, Pietro Ziviani tornò a San Martino Buon Albergo da cui era partito nel 1936 per diventare, appunto, imprenditore dopo che era stato operaio calzaturiero. Nello stabilimento in via Cesare Abba, dov'è tutt'ora, ebbe 30 dipendenti. Le pantofole di pelle presero il posto degli zoccoli di legno di nuovo sorprendentemente in Trentino, dove le scarpette da casa di lana già scaldavano i piedi nei locali freddi in cui mancava la stube. Ma è a Napoli che gli ordinativi delle pantofole di pelle - simbolo da quelle parti di barocca magnificenza assieme a rotondità e decorazioni di edifici e di arredi - raggiunsero le 1.000 paia. Inavvicinabili resteranno le 500 paia di pantofole di diversa fattura e colore usate dalla regina di Francia Maria Antonietta. Le origini austriache della nobildonna ne giustificarono probabilmente la singolare abitudine. La famiglia Ziviani campò di quegli affari finchè negli anni Settanta non giunsero le pantofole di tessuto dalla Cina. L'impresa artigianale non resse l'industria orientale, così rivolse le proprie attenzioni non più alle grazie delle pantofole di pelle, bensì agli spartani, ancorchè di pelle, sandali. Negli anni Novanta, fornì gli ultimi grossi quantitativi di pantofole di pelle negli Emirati Arabi, che già possedevano le babbucce e ai newyorkesi della 5th Avenue, che già indossavano i mocassini dei nativi americani. La Quinta è la Strada dello shopping mondiale di lusso che si affaccia su Central Park nel quartiere di Manhattan. La Quinta è la Strada dell'Empire State Building, della Saint Patrick's Cathedral e del Metropolitan Museum of Art. Gli Emirati Arabi sono la terra degli sceicchi. E ciò può bastare. Le maestranze della famiglia Ziviani confezionano ancora qualche pantofola di pelle negli intervalli tra la lavorazione - detta California - di un sandalo e l'altro. Le pantofole di pelle per gli uomini, i sandali di pelle per le donne. Nei negozi dei Paesi Bassi furono distribuite fino a 15.000 paia di sandali di pelle da donna l'anno, che prima furono abbellite con motivi i floreali, ovviamente. Giusto per fare il paio con quella tavolozza di un pittore che è l'Olanda. La chiusura e l'apertura a strappo applicata dalla famiglia Ziviani fece e fa la differenza, anche in Germania, dove consumano sandali quanto pizza gli italiani. Gradevoli di sembianze, confortevoli al tatto, elastiche nel portamento da 70 anni, perché è da 70 anni che la famiglia Ziviani è iscritta alla Camera di Commercio. Non saranno calzature da pin-up, ma quantomeno smorzano il mal di schiena.

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